Corinaldo, con i suoi gioielli storici ed architettonici, con le sue mura perfettamente conservate nel tempo… non poteva esserci scelta migliore per rappresentare le Marche nella Giornata Nazionale dei Castelli.
Giunta alla sua diciannovesima edizione l’iniziativa – organizzata dall’Istituto Italiano dei Castelli, con il patrocinio del Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo – ha il dichiarato obiettivo di far conoscere fortezze e rocche del nostro Paese.
Molto più che un castello, Corinaldo è un vero e proprio borgo fortificato, che tante persone hanno voluto riscoprire nell’occasione. Il suo centro storico medievale e rinascimentale, mantenuto perfettamente intatto, è attraversato da una suggestiva scalinata – riconosciuta tra le dieci più belle d’Italia – e circondato della cinta muraria del XIV secolo, successivamente ampliata dal celebre architetto Francesco di Giorgio Martini. In pratica, un chilometro di fortificazioni intervallate da porte bastionate, baluardi, torrioni, guardiole e piombatoi.
In occasione della Giornata dei Castelli, Corinaldo ha aperto alle visite i suoi luoghi più significativi: il settecentesco Palazzo Comunale, la Pinacoteca con la sua raccolta di arte sacra, la Sala del Costume e delle tradizioni Popolari dove sono conservati i preziosi abiti utilizzati nella rievocazione del Pozzo della Polenta, il Teatro Goldoni riaperto nel 2005 e che risale ad inizio Ottocento. Aperte anche le Chiese, in particolare Santa Maria in Portuno, al cui interno si può ammirare la “Maddalena ai piedi della Croce”, considerata tra le opere più belle di Claudio Ridolfi, e dove sono visibili gli scavi della Chiesa originale, risalente al VI Secolo d.C.
Ricco di storia, e pluripremiato: Corinaldo si fregia infatti della Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano, ed è da anni nella lista dei Borghi più belli d’Italia.
Una visita, anche successiva alla Giornata dei Castelli, è decisamente consigliata.
All’interno del servizio, le interviste al Professor Marco Grandi, Presidente della sezione Marche dell’Istituto dei Castelli, ed allo storico, Professor Fabio Ciceroni.
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